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Tabacco rollato: la guida definitiva

Tabacco rollato: la guida definitiva

Purtroppo il vizio del fumo è una brutta bestia. Lo sappiamo tutti. Gli svantaggi sono numerosi e vanno a intaccare soprattutto la salute e il portafogli, eppure milioni di fumatori scelgono ogni giorno di consumare il proprio vizio, perchè in un modo o nell’altro il senso di relax che ci dona una sigaretta, che sia confezionata o di tabacco rollato, è davvero impagabile.

Ma chi non vuole smettere e rinunciare alla propria dose di nicotina giornaliera, può almeno cambiare stile di fumare, andando a guadagnarci sia in termini economici che, in maniera più leggera, in termini di salute.

Tutto quello che bisogna fare è semplicemente abbandonare le classiche sigarette confezionate, con i loro pacchetti squadrati, e abbracciare la cultura del tabacco. A quel punto, fumare non sarà più un solo e semplice vizio, ma assumerà una connotazione addirittura rituale. Preparsi la propria sigaretta al momento del “bisogno” e fumarla in tutta calma, con la possibilità di variare continuamente gusto e sapore alla ricerca della combinazione a noi più congeniale è sicuramente una scelta migliore rispetto l’anonima sigaretta.

Infatti nel fumare tabacco entrano in gioco proprio due fattori che ci consentono di variare anche completamente il gusto della sigaretta finale: filtri e cartine. Non basta il solo gusto del tabacco, che varia da tipologia a tipologia e da marca a marca, bensì bisogna considerare questi due elementi importantissimi nella realizzazione della nostra sigaretta, in quanto una combinazione potrebbe essere perfetta per il nostro palato mentre un’altra potrebbe rivelarsi insoddisfacente.

Il mercato è ormai pieno zeppo di filtri e cartine differenti perciò le combinazioni che possiamo realizzare sono davvero infinite. Ed è qui che la scoperta del gusto perfetto diventa quasi una missione giornaliera in cui sperimentare e rintracciare gli elementi adeguati per la nostra sigaretta “finale”.

Oltre a un fattore di gusto però, i vantaggi di fumare sigarette artigianali sono soprattutto nel peso del nostro portafogli. Qualche anno fa, la differenza tra sigarette già confezionate e tabacco era davvero notevole. Adesso con gli aumenti, la situazione è cambiata drasticamente, ma ancora oggi è possibile risparmiare parecchi soldi al mese passando alle sigarette artigianali.

Facciamo un esempio pratico.

Consideriamo il caso di un fumatore medio che fuma 10 sigarette al giorno. Acquistando un pacchetto di sigarette da 20, andremo a spendere in media 5€ e il nostro fumatore di confezionate, potrà fumare per un totale di 2 giorni.

Un fumatore di tabacco invece, spenderà in media 3€ per un pacchetto di tabacco da 20g, più 0,30€ per un pacchetto di cartine, più 1€ per un pacchetto di filtri per un totale di 4,30€ che si traducono in una quantità di sigarette variabile dalle 30 alle 50, in base al modo di rollare e ovviamente alla quantità di tabacco che si vuol fumare. Ne risulta che con il tabacco, andremo a fumare dai 3 ai 5 giorni.

Non c’è bisogno di fare calcoli matematici complicati, il risultato è abbastanza evidente. Ma forse la cosa più importante è che con il tabacco abbiamo il pieno controllo sulla nostra sigaretta. Infatti in base alla nostra voglia di fumare, possiamo realizzare una sigaretta più piccola, o se facciamo una pausa sigaretta dopo tante ore di duro lavoro, possiamo decidere di realizzarne una più sostanziosa, insomma, possiamo giostrare sui quantitativi e avere sotto controllo anche la situazione del nostro portafoglio.

Lasciando in sospeso per un attimo il fattore economico, andiamo ad analizzare i vantaggi qualitativi del tabacco.

L’aspetto che qualitativamente influisce di più è ovviamente quello relativo alla scelta del tabacco. Il mercato italiano è pieno di tabacchi, alcuni adeguati per un uso quotidiano, altri invece più da meditazione. Sarà l’esperienza accumulata che ci consentirà di distinguerli facilmente nel corso del tempo. Però potrebbe essere difficile destreggiarsi in questo nuovo mondo, e magari l’enorme scelta potrebbe anche scoraggiare i più. Perciò partiamo da una semplice distinzione: i tabacchi possono essre classificati in 3 grandi tipologie: i tabacchi umidi, i tabacchi secchi e i tabacchi semi-umidi.

I tabacchi umidi

I trinciati che fanno parte di questa categoria sono in minoranza sul mercato italiano. Regalano in genere gusti di un certo spessore e alla lunga, sono quelli che stancano più facilmente.  Andrebbero fumati con cartine di tipo A, che hanno un potere di combustione maggiore pertanto ci consentono di fumare una sigaretta senza il rischio che si spenga in continuazione, compensando l’umidità del tabacco.

I tabacchi secchi

Sono quelli in prevalenza sul mercato italiano. Possono essere sia molto leggeri, sia molto robusti. È la categoria più differenziata al suo interno. Sono ovviamente anche quelli più consumati e richiesti, si fumano tranquillamente con qualsiasi tipo di cartina e difficilmente stomacano anche dopo parecchio tempo. In genere tra i secchi troviamo i così detti tabacchi “organici” o “free additive” o più semplicemente “naturali”, quelli appunto senza additivi e senza l’aggiunta di aromi. Questa sotto-categoria in genere offre un gusto molto forte e intenso, difficile da fumare quotidianamente.

I tabacchi semi-umidi

Sono una via di mezzo. Ne secchi ne umidi, se lasciati aperti per un paio d’ore si seccano velocemente e assumono caratteristiche più corpose. Potrebbero essere i migliori per addentrarsi nel mondo del trinciato in quanto consumandoli possiamo abituare il nostro palato e iniziare a capire cosa ci piace di più.

A livello salutistico, molti prediligono l’acquisto di tabacchi naturali, senza conservanti ne additivi di alcun tipo. Sicuramente non si tratta di tabacchi che “fanno bene” ma paragonati alle altre tipologie, arrecano un minor numero di danni. Forse l’elemento che più va ad incidere sulla salute è il fatto che con il tabacco trinciato andremo a fumare inevitabilmente di meno, in quanto il gesto di mettere la sigaretta in bocca sarà meno automatico rispetto le sigarette confezionate, pertanto prepararsi una sigaretta potrebbe risultare più macchinoso, soprattutto all’inizio, e di conseguenza godremo appieno delle sigarette che consumeremo durante il giorno perchè avranno un “significato” maggiore rispetto l’anonima “paglia confezionata”.

Ritornando al fattore economico invece, esiste un modo per risparmiare ulteriormente sulle sigarette artigianali. Infatti acquistando intere confezioni di filtri e cartine, il vantaggio è davvero evidente. In genere i pacchi interi di cartine sono composti da 25, 50 o 100 libretti. Sembrano troppi? Dipende da quanto fumate, ma se pensate che, in un caso o nell’altro, il risparmio in termini economici è molto evidente, il gioco vale la candela. Possiamo rintracciare amici con lo stesso vizio e dividere la spesa e i prodotti, oppure possiamo semplicemente avere una scorta per parecchi mesi e consumare tutto con calma. Lo stesso discorso vale per i filtri, che in genere sono venduti in pacchi da 10 o da 20 confezioni. Anche in questo caso, acquistando pacchi interi andremo a risparmiare notevolmente.

Tramite internet è facile reperire ingrossi che vendono intere confezioni dei prodotti necessari a preparare sigarette artigianali. Basta solo fare un rapido giro su Google.

Se a questo punto, abbiamo deciso di effettuare il passaggio da sigarette confezionate a tabacco, possiamo subito iniziare il nostro viaggio alla scoperta della sigaretta perfetta. Il consiglio ovviamente, è quello di provare più combinazioni possibili e trovare quella più affine al nostro palato. A questo proposito, possiamo sin da subito iniziare a risparmiare acquistando tanti libretti diversi e tanti tipi di cartine. Con una spesa di soli 20€ possiamo farci consegnare a casa una moltitudine di prodotti diversi che saranno essenziali per intraprendere il nostro viaggio.

Se cerchiamo un sapore leggero possiamo focalizzarci sulle cartine di Tipo A, come le Rex Bravo, le Smoking Orange, le Gizeh Rosse. Sono cartine “bianche” molto simili a quelle usate nelle sigarette confezionate. Se invece cerchiamo un gusto più vivace possiamo optare per le cartine di Tipo B come le Rizla Natura, le Gizeh Verdi, le OCB Black. Per quanto riguarda i filtri, che siate neo fumatori di tabacco o che siate già esperti, non potete lasciarvi scappare una nuova tipologia di filtri: quella ai carboni attivi. Si tratta di filtri speciali che al loro interno contengono appunto carboni attivi che assorbiranno più sostanze nocive permettendovi una fumata più salutare.

Insomma, le prospettive per risparmiare in termini economici e in termini di salute sono abbondanti, bisogna solo farsi un po’ di coraggio per scoprire tutte le possibilità che ci aspettano. Su siti come Amazon trovate un’ampia gamma di cartine, filtri e tutti gli accessori per sigarette, basta farsi un giro per iniziare ad orientarsi bene. Come sempre, lascio a voi la parola in attesa di consigli e miglioramenti per completare questa breve guida

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