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Aumento prezzi tabacco

Aumento dei prezzi del tabacco

Con l’aumento dei prezzi delle sigarette moltissimi fumatori sono passati automaticamente al consumo di tabacco sfuso, soprattutto i giovani, che sono molto più incentivati a prepararsi da se le proprie sigarette. D’altronde è facile, si comprano i filtri, le cartine e il tabacco e si inizia a sperimentare e a prendere manualità nell’arte del “rollare“. Negli ultimi due anni però anche il prezzo del tabacco è aumentato notevolmente e il guadagno in termini economici è diventato davvero minimo, se lo si paragona a qualche anno fa. Fondamentalmente è successo che prima il tabacco veniva acquistato da pochissimi fumatori, poi piano piano la fascia di fumatori si è spostata verso i trinciati ed ovviamente lo Stato ha cercato di equilibrare i prezzi, tanto per le sigarette confezionate quanto per i tabacchi sfusi.

Con il tempo i prezzi andranno a lievitare ulteriormente fino a quando molto probabilmente “fumare” diventerà un vizio per pochi, o cosa più probabile, si incentiveranno le azioni criminali e di contraffazioni, già piuttosto evidenti nel nostro mercato. Alcuni dicono che l’aumento dei prezzi incentiverà le persone a smettere di fumare, altri sostengono che al contrario, i fumatori saranno più invogliati a consumare sigarette seppur a caro prezzo. Io personalmente ritengo che il fumo è un vizio fin troppo diffuso e l’aumento dei prezzi non porterà una riduzione drastica dei consumatori ma incentiverà ulteriormente il mercato illegale nella diffusione di sigarette contraffatte. In questo modo lo Stato perderà soldi sia dalla vendita di sigarette, sia nel settore sanitario, perché è evidente che prodotti contraffatti e realizzati con chissà quali norme, causeranno molte più problematiche a livello di salute.

A mio avviso per sanare le casse dello Stato bisognerebbe ricorrere ad altre vie, ma d’altronde, se fossi un non fumatore, probabilmente mi andrebbe bene così. Questione di punti di vista? :)

  • http://Sitoweb nino lombardo

    Fumo da 60 anni e provengo da una famiglia di ottuagenari e nonagenari di forti fumatori.Non fumo per il presunto “piacere” di fumare, ma per necessità,per bisogno spasmodico di nicotina.Più volte e per alcune settimane sono riuscito a impormi,dolorosamente,di non fumare.Le ho tentate tutte,se ne fossi all’altezza,potrei scrivere libri su libri a proposito.Smettere a 72 anni è impossibile.
    Si sa che in alcuni dipartimenti di igiene e di salute mentale il fumo non solo è consentito,ma favorito?La nicotina è una droga con la quale si perde a scherzarci,è una brutta bestia.Al povero fumatore,che ci è cascato quando il fumare era non solo incentivato, ma favorito e programmato dai governi e dagli Stati,non rimangono che la fregatura e l’esborso continuo (da 12 a15 a 17 € in meno di un anno).Ora è possibile solo succhiar sangue al povero pensionato,questo finché non verrà meno la spinta dell’onestà,per far ricorso al tabacco di contrabbando.Finora ho resistito pensando ai rischi che corrono le Forze dell’Ordine,ma la disperazione monta.Monta altresì l’ira per la ipocrisia dei più,si coltiva il tabacco,se ne difende il coltivatore in sede europea e intanto i giovani,sempre più si rivolgono al fumo, in barba agli spot ridicoli che la TV ci propina di tanto in tanto,perché la coscienza non morda più di tanto.Un saluto.

  • Paolo

    Darle torto è impossibile, ha ragione su tutti i fronti. Considerando l’ennesimo aumento di qualche giorno fa, direi che la situazione economica del consumatore medio tenderà sempre più verso una discesa continua, fino a quando il tabacco diventerà un lusso, e come ben dice lei, si inizierà a far ricorso a materiale di contrabbando. E’ solo uno scenario ipotetico il mio, ma è facile presagire una visione di questo tipo visto lo svolgersi degli ultimi avvenimenti, il rincaro dei beni di prima necessità, della benzina, del vivere in generale. Ad ogni modo la ringrazio per il suo commento, sperando di leggerne ancora. Saluti

  • http://Sitoweb nino lombardo

    Gentile Sig. Paolo, la ringrazio e mi scuso per lo sfogo. Naturalmente non ricorrerò al contrabbando,mai più!Parlavo,più sopra, di tabacco trinciato,non già di sigarette belle e pronte,ormai costosissime.
    Non mi lamento degli aumenti continui in materia, neppure mi lamento delle sempre maggiori trattenute di imposta (addizionali sul trattamento pensionistico pari a €500 annui per il 2011,per non dire dei pessimi servizi e deicosti sanitari alle stelle) Non bastano le già gravose trattenute IRPEF alla fonte?Comprendo le necessità gravi del momento, anche se non sarebbe male che choloro che hanno prodotto simile sconquasso non rimanessero lì a fare pure i curatori fallimentari (Molise,ma non solo, docet)Mi aspetto però una più equa distribuzione dei sacrifici da una parte e una più serrata lotta al fumo,dall’altra, grazie ai maggiori proventi fiscali sui medesimi prodotti.Proventi questi ultimi di cui dovrebbero giovarsi,almeno in parte,anche giovani, disoccupati e precari.Sarei lieto se ciò avvenisse,ma sperarlo è vano: Un saluto.Alfonso scala lombardo

  • Paolo

    Non si preoccupi, può commentare liberamente ogni volta che lo desidera.

    Purtroppo la situazione che lei descrive non potrà avere esito positivo per il consumatore. Il prezzo della vita tenderà sempre ad aumentare in maniera esponenziale con il passare degli anni. Difficilmente si potrà raggiungere uno stato di benessere, in primis perchè siamo governati da persone che non sono in grado, ma soprattutto perchè è l’intero sistema a non permetterlo. Perciò possiamo solo sperare che i rincari arrivino il più tardi possibile. Cos’altro? Non possiamo cambiare le cose, possiamo solo adeguarci al cambiamento

  • roller for ever

    il prezzo del tabacco nn finirà mai di salire ..daltronde lo stato italiano gioca sul fatto che noi tabaggisti siamo come se nn peggio dei tossici dipendenti, e lo stato e il nostro spacciatore…quindi anche se un pacco di sigarette costasse 50 euro lo compriamo lo stesso perche siamo dei drogati di merda e lo stato e il nostro spacciatore di m………….

  • Paolo

    Detto in maniera molto diretta è proprio quello che accade in Italia…hai ragione :)

  • Avatar del Disappunto

    Il discorso è grande e gli aumenti dei tabacchi non dovrebbero passare in sordina, al di là di discorsi incentrati sulla dipendenza o meno dalla nicotina.
    Il grosso problema del caso è che gli aumenti del tabacco non solo sono immotivati (già quelli sulla benzina potrebbero avere giustificazioni maggiori) a livello economico e di valore intrinseco del prodotto ma (come ad esempio la benzina) vanno a far male al piccolo lavoratore dipendente/ studente/ pensionato o qualunque persona che percepisca rendite inferiori alla media.
    Perchè invece di dissanguare il piccolo con tasse mostruose sul tabacco, benziana od ogni altro genere di largo consumo non vanno ad aumentare il costo della vita di chi non ha di questi problemi? Ovviamente parlo delle sedicenti tasse su beni di lusso VERI (non i cani o i gatti) come yacht, elicotteri privati o sontuose residenze che noi “comuni mortali” non riusciamo neanche a immaginare.
    Io personalmente fumo tabacco sfuso da sempre sia per l’economicità e perchè lo preferisco alle sigarette preconfezionate e negli ultimi mesi ho visto il tabacco che fumo aumentare prima da 4,05€ a 4,50€ e questa mattina arrivare a 5,40€…. ma stiamo scherzando? Due o tre anni fà lo stesso tabacco stava tra i 2,90€ e i 3,50€ al prossimo aumento arriveremo ad un rialzo complessivo del 100% considerando un arco di 3 anni……
    La prima cosa che mi è venuta in mente è che molto probabilmente qualche ministro brama un paio di proiettili in testa e spero che i desideri di chi approva questo tipo di aumenti vengano al più presto esauditi.
    La gente prima o poi arriverà ad un punto di rottura e allora ci sarà veramente da ridere

  • rollorolloava

    Aggiungo la mia esperienza, odierna, in un unico balzo oggi il mio tabacco da 6 euro è passato a 7,30 euro
    Lo trovo ridicolo, solo lo scorso anno costava 5,30 euro e credo che vi siano per casa ancora buste (purtroppo vuote) che mi costarono 4,20 e 3,80 di uno o due anni più vecchie… ma se gli aumenti non dovrebbero superare il 10% perché tanta vessazione nei confronti del tabacco sfuso? sarà che l’aumento dell’uso di trinciato ha dato fastidio (economico) a qualche grosso rivenditore di sigarette (privato) che ha fatto intervenire lo stato (pubblico) in sua vece? mah!

  • http://www.smokestyle.org/ Paolo

    Forse perché hanno visto che il consumo del tabacco trinciato andava sempre crescendo, infatti nel corso degli ultimi due anni sono parecchi i quali si sono “convertiti” al tabacco sfuso, a discapito delle sigarette preconfezionate. Inoltre credo che il prezzo delle sigarette sia ormai al massimo consentito, è impossibile che l’aumentino ulteriormente…o almeno spero :

  • Motopiero

    Purtroppo Paolo ci dobbiamo mettere una pietra sopra ai prezzi, perché se controlli il sito dei Monopoli di Stato ti accorgerai delle percentuali di ricavo a favore dello Stato che pur riempiendo le nostre buste di tabacco con scritte terroristiche traggono quasi il 75% dalla vendita delle stesse.

    58,5 % – Alla Cassa dell’Erario a titolo di accisa
    17,0 % – Allo Stato come contributo dell’ IVA
    10,0 % – Al Rivenditore
    14,5 % – Incasso Produttore

    Non bastano le tasse, l’IMU, le accise della benzina, l’IRPEF alle stelle……..ma almeno una sigaretta in santa pace ce la dovrebbero lasciare…….

  • http://www.smokestyle.org/ Paolo

    E invece no :/ temo che prima o poi tasseranno anche l’aria che respiriamo…

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1229953009 Amerigo Granatadentro Bentivog

    Io non ricordo esattamente l’anno, se era il 1986 o il 1984, ma ai tempi costava di più il tabacco da rollare rispetto a sigarette già confezionate. Anzi le sigarette confezionate avevano 2 prezzi per ogni marca, la “colpa” era dovuta che 2 pacchetti da 10 costavano 100lire in più del pacchetto da 20… costavano 2150 al pacchetto da 20, mentre le stesse in pacchetto da 10 costavano 1080 al pacchetto.
    L’altra curiosità sempre dei tempi, è che per ogni stecca c’era lo sconto, invece di costare 21500 10 pacchetti, 10 pacchetti se presi in stecca venivano 19.500, quindi 1950lire a pacchetto alla fine.

    Il tabacco da rollare? Allora c’era per fortuna solo poca scelta: Drum, Samson e Oldholborne. L’ultimo costava un patrimonio, in quanto era d’importazione solo e usavano la conversione sterina-lire (per cui non so neppure il prezzo di quegli anni ma del 2000 che poi dopo dico), Samson e Drum invece costavano 2400lire a busta 40g ed entrambi mettevano nella busta anche le cartine dei rispettivi marchi.

    Nel 2000 Samson e Drum, costavano 2950 lire la busta da 40g (non c’erano altri tagli ai tempi) mentre l’Hold costava la bellezza di 9500 lire…. quando poi l’importatore della Hold è cambiato, il prezzo si è ultra dimezzato, ma purtroppo anche l’hold ha “cambiato” ricetta in Italia (come dive “volete pagavlo di meno? meno buono”)—-

    A me l’unica cosa che rode è che l’aumento del tabacco da rollare è da imputare a “voi” che siete passati in massa dalle confezionate a quelle per rollare, dove oggi trovate che si è molto aumentato e non conviene quasi più, danneggiano “noi” che non abbiamo mai fumato il confezionato e ci siamo visti aumentare senza proporzioni il costo della nostra passione… “Voi” siete stati per “noi” come quelli che di botto hanno cominciato a comprare macchine diesel, mentre una volta il diesel costava poco ma era solo per i trasporti su ruota e macchine di rappresentanti, penalizzando oggi tutto il sistema (meno c’è richiesta e più un prodotto non aumenta e viceversa!)

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1229953009 Amerigo Granatadentro Bentivog

    in england le sigarette confezionate costano l’equivalente di 10 euro….

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1229953009 Amerigo Granatadentro Bentivog

    vieni a vivere da me negli USA, costa meno il tabacco sia da rollare che confezionato, è a parità di marchi molto superiore e non sai una cosa: (un tabacco a caso, ma puoi farti il conto per altri) qui le buste di tabacco costano in conversione $->€ tanto quanto che in Italia. Come mai ho detto all’inizio che costano meno se non è vero? Semplice le buste italiane sono 40g come formato massimo, negli USA il formato da 40g non esiste ed al suo posto c’è quello da 50g !!!
    Così come ci sono formati in busta da 90g e 180g…
    Riassumendo, una busta che in italia da 40g costa tot, costa altrettanto negli USA ma da me le buste sono da 50g…. :P

  • http://www.facebook.com/profile.php?id=1229953009 Amerigo Granatadentro Bentivog

    già la tassano…. non paghi la luce quando usi il condizionatore??? Non paghi di più se sei in alta montagna, dormire o mangiare? Dicono che è tassa turistica…. ma chissà che non sia anche “tassa sull’aria buona”…

  • http://www.smokestyle.org/ Paolo

    Amerigo hai ragione sul fatto che l’aumento è da imputare a “noi” che siamo passati al tabacco da rollare. La domanda è cresciuta nel corso degli anni e hanno iniziato ad aumentarne il prezzo in maniera vertiginosa. Ma il discorso è che comunque avrebbero trovato un altro modo per guadagnare. Lo fanno sul tabacco perché sanno che siamo troppo dipendenti, lo fanno sul carburante perché non possiamo farne a meno, lo faranno su altri prodotti di prima necessità. Il problema è che in Italia anziché aumentare il prezzo dei prodotti e tassarne ogni giorno di nuovi, bisognerebbe diminuire drasticamente il numero dei parlamentari, senatori e via dicendo. Abolire tutti i benefici che hanno e rendere i loro stipendi adeguati al lavoro che fanno. E considerando che non fanno niente, forse sarebbe più giusto pagarli in caramelle. Se in Italia i politici non avessero tutto questo potere e questa ricchezza, non ci sarebbe bisogno di tassare anche l’aria che respiriamo. A mio avviso, il problema è solo ed unicamente questo

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