Home » Notizie » Sigaretta post pranzo: ma gli effetti?

Sigaretta post pranzo: ma gli effetti?

La sigaretta post pranzo

Natale si sa, per antonomasia, è il periodo delle grandi abbuffate! E per noi fumatori, cosa c’è di meglio di una rilassante sigaretta dopo un pranzo o una cena più che abbondante? Siamo tutti d’accordo. Ma come mai fumare dopo una mangiata ci da quel senso di leggerezza? E’ veramente un sollievo o è solo una questione di abitudine?

Innanzitutto stabiliamo se ci siano o meno criteri scientifici al riguardo. La risposta è si, ma con molte restrizioni. L’unico dato scientifico certo è che molte sostanze che ritroviamo nelle sigarette (in primis la nicotina) aumentano il metabolismo: un fumatore brucia circa 200 calorie in più (230 nelle donne) di un “non fumatore” al giorno, un effetto simile a quello della caffeina fondamentalmente. Il problema è che non solo il fumo ha tutta la lunga serie di conseguenze negative che tutti noi conosciamo bene, ma che la nicotina stimola l’aumento del metabolismo finchè viene assunta regolarmente, cioè finchè si ha l’abitudine al fumo.

Quando si smette, la tendenza non solo si interrompe, anzi, si inverte! E’ un pò come quando uno sportivo di punto in bianco comincia a fare una vita sedentaria. La differenza è che, ovviamente, lo sport fa bene, il fumo no! Ciò è dimostrato dal fatto che chi smette di fumare e già di per sé ha un metabolismo lento, comincia ad ingrassare abbastanza velocemente.

Alla luce di tutto ciò, possiamo tranquillamente dire che la sigaretta dopo pranzo, soprattutto se abbondante è utile si, ma alla nostra psiche, più che al nostro corpo!

In tutta sincerità, io non rinuncerò alla consueta sigaretta post-abbuffata natalizia… e voi?

GrowBow 60x60x120 CFL 125W Agro!
  • Mirko

    Ci sono differenze di nocività rispetto a una sigaretta fumata dopo pranzo piuttosto che un’altra fumata appena svegli o durante il pomeriggio? Ma chi sono quei buontemponi che creano questi post demenziali?

  • Si, fumare appena svegli è più nocivo perché l’organismo è più esposto alle sostanze nocive. Ricerca della Penn State University del 2013. Su Google trovi maggiori informazioni ;)

  • Walter Napolitano

    Mi reputo un fumatore, non me ne vanto, è un dato di fatto. Com’è un dato di fatto che fumare mi piace un sacco, non mi vergogno a dirlo, come non mi vergogno a dire che a smettere non ci ho proprio provato. Sono comunque convinto che le sigarette che si desiderano “veramente” in una giornata, non sono più di 5 o 6, diciamo 7 và. Le altre, spesso vengono fumate per inerzia, a volte alla metà non vanno più, ma non le si butta per il costo, che non è irrilevante. Invito le case produttrici a mettere in commercio anche il pacchetto di “mezza sigaretta”. Immaginiamo quanto si fumerebbe meno, quanto meno danni alla salute e, se vogliamo, alla tasca? Quanto si apprezzerebbero di più quelle sigarette intere? E’ un’idea…

Sponsor

  • banner-clipper.jpg

I più votati

    Offerte

    • banner-thorinder.jpg
    • banner-ocb.jpg
    • banner-tune.jpg
    • banner-bong.jpg