Home » Recensioni » Tabacchi » Tilbury American Blend

Tilbury American Blend

Tabacco Tilbury American Blend

Dirò la verità, questo Tilbury mi ha suscitato perplessità sin dall’inizio. La confezione non mi attirava più di tanto ma ho deciso di provarlo ugualmente visto che mi sono prefissato l’obiettivo di provare tutti i tabacchi venduti in Italia.

In carta rossa rivestita di plastica, la confezione è come tante, facile da sgualcire, con la scomoda chiusura adesiva sul retro. Dopo averlo aperto il profumo ha migliorato le mie aspettative, grazie soprattutto alla piacevole fragranza fruttata che emana, ma il tabacco di per se non mi ha entusiasmato più di tanto: di colore scuro, umidiccio, dal taglio filamentoso con varie imperfezioni, sembra un tabacco anonimo che non spicca rispetto a tutti gli altri.

Il gusto è amaro, non riesce a soddisfare completamente la voglia di nicotina e  dopo aver fumato lascia un cattivo sapore in bocca. Dopo qualche giorno il tabacco si è seccato e ha cambiato notevolmente qualità. Molto più fumabile e leggermente meno amaro, più appagante e invitante.

E’ un tabacco piuttosto mediocre a mio avviso, non mi ha colpito per nulla. Ad alcuni potrà piacere ma sicuramente non è un tabacco a cui ci si può affezionare. Consiglio di lasciarlo seccare per far perdere quell’umidità che sicuramente non migliora le caratteristiche del tabacco.

Forse sarò stato un po’ troppo critico, perciò come sempre aspetto il vostro giudizio e i vostri commenti!

GrowBow 60x60x120 CFL 125W Agro!
  • Concordo sul giudizio.

    Comprato un 20g di Tilbury il 07 Ottobre 2011 (costo: 3,00€)

    All’apertura mi è parso di distinguere note di ciliegia, più una punta di un profumo che non saprei distinguere, ma che mi ha immediatamente suscitato la sensazione di “pera sotto spirito”, per chi ha avuto l’occasione di bere qualche grappa aromatizzata alla pera.

    La trinciatura è senz’altro mediocre, ma rimarchevole per lo spessore ridotto. L’umidità, a mio gusto, un po’ troppo scarsa, e che rende complessivamente il tabacco Tilbury ruvido al tatto.

    Preparata con Cartina TipoA Gizeh Special, e filtro Gizeh, Charcoal Active System, tipo slim (6mm).
    Presa di tabacco da un paio di grammi circa.

    Buon impatto alle prime due/tre boccate. Nel mezzo, la fumata ha cominciato a prendere una piega stancante e presto volevo spegnerla. Positivo comunque nel finale, nonostante si fosse un pelino surriscaldata. Complessivamente, non apprezzo questo tipo di blend. Ripiegherei su altro, nel caso non trovassi ciò che voglio, ma ammetto anche che non disdegnerei una presa da qualcuno che lo fuma, in appropriato contesto (Vedi: Sonosenzatabaccocartinenéfiltri). :D

  • Paolo

    Ecco cos’era quell’aroma indistinguibile al mio olfatto, un mistero svelato! Ti ringrazio per il bel commento, preciso e molto dettagliato! :D

    Su che blend ricade la tua scelta di solito? E come sono questi filtri dal nome ultratecnologico e all’avanguardia?

  • Ci sto prendendo gusto con le recensioni di tabacchi. :D
    Con questo non voglio dire che avrò la pazienza di sottopormi ad OGNI brand, ma prometto solennemente che mi impegnerò a non tirarmi indietro ogni volta che ne assaggio uno nuovo!

    Filtri
    I filtri di fantascienza di cui sopra sono filtri al carbone, inserito tra due dischetti di cotone, per una sequenza cotone-carbone-cotone che è stata una manna dal cielo per chi, come me, preferisce le cartine dense e medio-dense, Tipo A.

    Li ho comprati su raccomandazione del mio tabaccaio (un grand’uomo!, e lo dico con rispetto.), che me ne ha regalato un paio di pacchetti quando gli ho comprato un’intera scatola di cartine Gizeh Special. ;)

    A mio parere, il problema di queste specifiche autocomburenti è che mantengono il filtro sempre un po’ troppo caldo, per cui il normale filtro in cotone continuava ad impregnarsi presto e a cedere, rendendo impossibile continuare la fumata.
    Con questo filtro ho risolto il problema, anche se mi è capitato qualche volta che si sfilasse dal tubo, perchè necessariamente rivestite in carta (altrimenti addio carbone!).

    Se mi apri un post su questi filtri provvedo a entrare nel dettaglio.

    Blend
    Premetto che in generale non disprezzo l’American Blend, ma faccio fatica con il Full Flavor. Il Tilbury è così, e la miscelazione di Flue-cured, Burley e Oriental – che secondo me in questo tabacco è ben al di sopra del 10% – spezza troppo i toni dolci e lascia quell’amarostico tipo Shag che proprio non mi riesce di farmi piacere.

    Mi ha sorpreso il fatto che la Polsch (che produce il Tilbury), sia anche la produttrice del Virginia, del Brookfield, del Manila, del Pueblo, del Red Bull… eppure sul loro sito non compare affatto il Tilbury… perché?

    Ti tralascio le considerazioni e vado al punto: io fumo sempre con lo stesso piacere il Mac Baren (Bianco durante il giorno e Nero la sera dopo cene abbondanti), il Tabacco Blues MST praticamente ogni giorno e l’American Spirit Organic Blend quando la giornata è molto molto umida e ho cartine Tipo B.

  • Paolo

    Anche io sono un amante delle Special, o meglio, le colloco al terzo podio della mia classifica, ma essendo le più vendute dalle mie parti le fumo praticamente sempre. Purtroppo non sono riuscito a trovare ancora i filtri ai carboni attivi e sarei tanto curioso di provarli. Per quanto riguarda il sapore cambia qualcosa? A breve aprirò un post sui vari tipi di filtri tutto per te! :D

    Da quanto ho capito fumi in maniera equilibrata, alternando dei gran bei tabacchi nelle diverse occasioni della giornata. Il Bianco lo considero un tabacco quotidiano, dalla bontà incredibile, misto a quella leggerezza che al contempo sazia e stuzzica il palato. Il Nero è il mio tabacco del cuore, dopo averlo provato ho subito capito che si trattava di un tabacco speciale da riservare in determinate occasioni, e come darti torto: dopo le cene o nei momenti di assoluto relax è il massimo.

    Di solito umidifichi i tabacchi con l’aggiunta di acqua distillata, bucce d’arancia, patate, o semplicemente lasciando il tabacco sulla finestra nel caso di giornate umide?

    Ho acquistato il barattolo del Chesterfield (decisamente meglio della confezione a mio avviso) e dopo averlo tenuto un paio di ore vicino la finestra aperta è diventato un altro tabacco. Morbido e fresco, dal sapore più tondo e stuzzicante. Favoloso

  • In effetti cerco di mantenere un “ritmo” di fumo che sia capace di seguire il corso della giornata. Il mio sogno di consumo è una cassettina di umidificazione portatile, magari ricaricabile come un telefono cellulare, per poter avere sempre sotto mano (in macchina, per esempio) almeno tre o quattro tipi di tabacco alle giuste condizioni. Anzi, se qualcuno è folle abbastanza da farlo, gradirei essere avvisato! :D

    Umidifico alla bisogna, con un pezzetto di coccio poroso (tipo quello delle tegole grezze, per intenderci) imbevuto di acqua distillata; però, ho umidificato anche con mela, patata e, in particolare l’Origenes e l’Old Holb Giallo, con un goccio di Rum in cui avevo fatto macerare un paio di grani di pepe bianco. Ambrato per l’Origenes (anche il Pampero, per intenderci) e scuro per l’Old Holb.
    Sulla finestra non l’ho mai lasciato… ma ci proverò alla prima stagione delle piogge (cioè, da oggi… governo ladro!).

  • Paolo

    Per la cassettina purtroppo non ho le giuste competenze, altrimenti sarebbe stata un’idea molto interessante da realizzare!

    L’aggiunta dei grani di pepe bianco mi è completamente nuova, devo ammettere di non averla mai sentita, ma immagino dia al tabacco un sapore inaspettato. E’ una tua ideazione sul quale hai depositato il copyright o possiamo provarci tutti? :D

    Dopo la pioggia di ieri il mio barattolo Chesterfield ha fatto la scorpacciata di umidità vicino la finestra, oggi era morbidissimo e freschissimo! Presto quel barattolo sarà pieno di Mac Baren Nero. Un piccolo sogno che si realizza!

  • Eheheheh, un barattolo di MacBaren è come una pista da bowling in casa! Tutta la mia stima!

    Il pepe l’ho messo perchè avevo sentito un principio di puzzo che volevo coprire (non di muffa, era proprio uno di quegli odori che impregnano il tabacco quando resta aperto dove non dovrebbe). Diventa pungente anche in gola, ma essendo bianco non è insopportabile.
    Macchè copyright! Eheheh, io sono per la libera condivisione!

  • Paolo

    Già, inizierò a fare esperimenti con aromatizzazioni varie, prima fra tutte Nero + Arancia, non so perché ma mi ispira a priori questa combinazione, sarà per l’accostamento di colori!

    Invece il Tilbury proverei ad aromatizzarlo con qualcosa di meno acre, se non ricordo male l’anno scorso provai ad aromatizzare la versione originale con bucce di mela. Il risultato fu pessimo, avrei dovuto lasciarlo arieggiare di più piuttosto che tenerlo chiuso in barattolo!

  • Ammetto che a primo impatto la combinazione Nero + Arancia mi ha intrigato, però stavo pensando che il MB Nero è volutamente corposo e amarostico… io proverei anche con il Bianco. La misclea mild mi suona più armonica con gli agrumi.
    Comunque, inutile dirlo, quando proverai vogliamo i risultati! :D

  • Paolo

    Ovviamente! Proverò anche con il Bianco, sperando in risultati positivi! Sai cosa ci vorrebbe? Quella cassetta speciale di cui si parlava l’altra sera sarebbe perfetta secondo me! Aromatizzi 4 tabacchi nello stesso momento e provi le differenze sul singolo trinciato. Devo trovare uno scienziato che la realizzi :D O chissà se in legno rivestito con pvc alimentare o stagnola è lo stesso…che dici?

  • ti dico che la sto facendo… ma ne parlo solo se apri una discussione sugli humidor per tabacchi trinciati (visto che esistono già pronti solo quelli per sigari) :D

  • Paolo

    Allora devo sbrigarmi, non vedo l’ora di leggere i dettagli :D

  • Giovanni Natoli

    Tra i più orrendi di sempre.

Sponsor

  • banner-clipper.jpg

I più votati

    Offerte

    • banner-thorinder.jpg
    • banner-ocb.jpg
    • banner-tune.jpg
    • banner-bong.jpg