Fumatori nel mondo: quali Paesi fumano di più secondo i dati più aggiornati

Quando ci si chiede chi fuma di più nel mondo, la risposta cambia molto a seconda della fonte usata e del dato che si guarda: fumatori quotidiani, fumatori totali, uomini, donne, oppure numero assoluto di sigarette consumate. Per questo è importante aggiornare il discorso con dati recenti e distinguere bene tra classifiche globali e classifiche limitate ai Paesi OCSE. I dati più nuovi della sezione Smoking and Vaping di Health at a Glance 2025 mostrano che nei Paesi OCSE la quota media di fumatori quotidiani nel 2023 era del 14,8%, ma con forti differenze tra un Paese e l’altro.

Il quadro attuale è diverso da quello di vecchi rapporti in cui Grecia, Indonesia e Lettonia comparivano ai vertici con percentuali più alte. Oggi i dati più aggiornati raccontano un panorama ancora critico, ma con classifiche in parte cambiate e un calo generale del fumo in molti Paesi rispetto a dieci anni fa.

Come leggere la classifica dei fumatori nel mondo

Prima di vedere i numeri, bisogna fare una distinzione importante. Le statistiche OCSE usano di solito il parametro dei daily smokers, cioè la percentuale di persone dai 15 anni in su che dichiarano di fumare tabacco ogni giorno. Questo dato non coincide sempre con la prevalenza totale dei fumatori attuali, che può includere anche chi fuma non quotidianamente.

Inoltre, non tutti i Paesi del mondo sono nell’OCSE. Per questo, quando si parla di “fumatori nel mondo”, conviene usare almeno due prospettive: il confronto OCSE e il confronto internazionale più ampio. Solo così si evita di fare confusione.

I Paesi OCSE dove si fuma di più oggi

Secondo Health at a Glance 2025 dell’OCSE, nel 2023 i tassi più alti di fumatori quotidiani tra i Paesi OCSE sono stati registrati in Turchia, Ungheria e Grecia. La stessa fonte specifica che tra i Paesi partner o in accession process figurano con livelli molto elevati anche Indonesia, Bulgaria e Cina, tutti con almeno una persona su quattro che fuma ogni giorno.

Questo significa che la Grecia resta ancora tra i Paesi europei con maggiore prevalenza di fumatori quotidiani, ma non è più automaticamente il primo nome da citare in assoluto come accadeva in classifiche più vecchie. Il ranking si è spostato e oggi la lettura va aggiornata.

Grecia: resta tra i Paesi europei più colpiti

La Grecia continua a distinguersi per livelli molto alti di fumo quotidiano. La scheda paese Health at a Glance 2025: Greece indica che nel 2023 la prevalenza di fumatori quotidiani era del 24,9%, molto sopra la media OCSE del 14,8%.

Anche se il dato è più basso rispetto a vecchie statistiche che parlavano di quasi il 39%, la Grecia resta uno dei Paesi più esposti al tabagismo nell’area OCSE. Questo conferma che il problema è ancora molto rilevante.

Indonesia: una delle situazioni più pesanti al mondo

L’Indonesia continua a essere uno dei Paesi più discussi quando si parla di fumo. L’OCSE la cita tra i partner con almeno un quarto della popolazione che fuma quotidianamente, mentre fonti di confronto globale come Smoking Rates by Country 2026 indicano per il 2025 una prevalenza totale del 30,2%, con una quota maschile addirittura del 59,3%.

Anche se i metodi di raccolta possono differire da fonte a fonte, il messaggio è chiaro: l’Indonesia resta uno dei grandi epicentri mondiali del tabagismo, soprattutto tra gli uomini.

Lettonia: ancora alta, ma meno estrema che in passato

La Lettonia veniva spesso citata in passato tra i Paesi con più fumatori. Oggi continua ad avere livelli alti, ma con valori più bassi rispetto alle vecchie classifiche. La scheda Health at a Glance 2025: Latvia indica infatti una prevalenza di fumatori quotidiani del 22,6% nel 2023.

È un dato ancora superiore alla media OCSE, ma non più da primato assoluto. Resta però interessante il forte divario tra uomini e donne, che l’OCSE segnala come uno dei più ampi in Europa.

Cile, Ungheria, Estonia e Cina: il quadro si è mosso

Nel vecchio racconto comparivano spesso Cile, Ungheria, Estonia e Cina tra i Paesi con molti fumatori. Oggi il quadro è più articolato. L’OCSE 2025 segnala che l’Ungheria è ancora ai vertici tra i Paesi con maggiore prevalenza di fumatori quotidiani, insieme a Turchia e Grecia. Al contrario, il Cile è uno dei Paesi che negli ultimi dieci anni ha registrato tra le riduzioni più forti, insieme a Estonia, Nuova Zelanda e Regno Unito.

La Cina, invece, resta enorme per numero di fumatori e viene indicata dall’OCSE tra i partner con almeno un quarto della popolazione di daily smokers. Inoltre, una sintesi internazionale come Countries With the Highest Number of Current Tobacco Smokers ricorda che la Cina ha il più alto numero assoluto di fumatori al mondo, con circa 290 milioni di current smokers.

Chi ha più fumatori in valore assoluto

Una cosa è la percentuale di fumatori, un’altra è il numero totale di persone che fumano. E qui la classifica cambia molto. Secondo Knowledge Action Change, quasi metà dei fumatori del mondo vive in appena tre Paesi: Cina, India e Indonesia. La Cina da sola viene stimata con circa 290 milioni di fumatori attuali, seguita dall’India con 116 milioni e dall’Indonesia con 61 milioni.

Questa distinzione è fondamentale. Un Paese può non essere il primo per percentuale, ma restare dominante per numero assoluto di fumatori, ed è il caso della Cina.

L’Italia: sotto i picchi storici, ma sopra la media OCSE

L’Italia non è tra i Paesi che fumano di più in assoluto nell’area OCSE, ma non è nemmeno tra i più virtuosi. La scheda Health at a Glance 2025: Italy riporta che nel 2023 la prevalenza di fumatori quotidiani in Italia era del 19,5%, quindi sopra la media OCSE del 14,8%.

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Questo dato è leggermente più basso rispetto a vecchie statistiche che parlavano del 21,1%, ma resta comunque significativo. In pratica, l’Italia si colloca in una fascia intermedia: non tra i peggiori, ma ancora lontana dai Paesi con i livelli più bassi.

Il divario tra uomini e donne

Un altro aspetto importante è la differenza tra fumatori uomini e fumatrici donne. L’OCSE 2025 segnala che in media, nei Paesi OCSE, fuma ogni giorno il 18,5% degli uomini contro l’11,4% delle donne. La stessa fonte sottolinea che il divario di genere è particolarmente ampio in Paesi come Giappone, Corea, Lituania, Lettonia e Turchia, oltre che in partner come Indonesia, Cina e Sudafrica.

In Italia il divario esiste ancora, anche se meno estremo rispetto ad altri Paesi. Questo conferma una tendenza globale: il fumo resta più diffuso tra gli uomini, ma le differenze possono essere molto marcate a seconda del contesto culturale e sociale.

Il fumo sta diminuendo nel mondo?

Nel complesso, sì, almeno in molti Paesi ad alto reddito e nell’area OCSE. L’OCSE 2025 spiega che rispetto al 2013 i tassi di fumo quotidiano sono diminuiti in media di circa un quarto nei Paesi con dati disponibili. Già il precedente Health at a Glance 2023 riportava una discesa media dal 20,6% nel 2011 al 15,9% nel 2021.

La riduzione però non è uniforme. In alcuni Paesi il calo è stato netto, in altri molto più lento. E a livello globale, i numeri restano ancora enormi.

Europa: una delle aree più colpite

Il tema è particolarmente serio in Europa. La scheda WHO Europe sul consumo di tabacco ricorda che la Regione Europea dell’OMS ha la seconda più alta prevalenza di uso del tabacco tra gli adulti, pari al 25,3%. La stessa fonte aggiunge che nel 2022 la prevalenza standardizzata tra gli adulti della regione variava tra 5,4% e 39,5%, segno di forti disparità interne.

Questo aiuta a capire perché tanti Paesi europei compaiano ancora regolarmente nelle classifiche del tabagismo. L’Europa continua a essere un’area fortemente esposta.

Conclusioni

Se si guarda ai dati più aggiornati, non è più corretto ripetere semplicemente che greci, indonesiani e lettoni sono “i più grandi fumatori del mondo” senza aggiungere contesto. Oggi, secondo l’OCSE, tra i Paesi membri con più fumatori quotidiani spiccano Turchia, Ungheria e Grecia, mentre tra i partner restano molto alti anche Indonesia e Cina. Se invece guardiamo ai numeri assoluti, la Cina è nettamente il Paese con più fumatori in totale.

L’Italia si colloca in una zona intermedia: non tra i primi posti, ma comunque sopra la media OCSE. Il dato più incoraggiante è che in molti Paesi i tassi stanno calando. Il meno incoraggiante è che il tabacco continua a restare una delle principali minacce sanitarie globali.

FAQ sui fumatori nel mondo

Chi fuma di più nel mondo oggi?

Dipende dal criterio usato: secondo l’OCSE, tra i Paesi membri i tassi più alti di fumatori quotidiani sono in Turchia, Ungheria e Grecia, mentre a livello globale spiccano anche Indonesia e Cina.

La Grecia è ancora tra i Paesi che fumano di più?

Sì, resta tra i Paesi OCSE con i livelli più alti di fumatori quotidiani.

L’Indonesia è uno dei Paesi con più fumatori?

Sì, soprattutto tra gli uomini, e continua a essere tra i Paesi più colpiti dal tabagismo a livello mondiale.

Qual è il Paese con più fumatori in numero assoluto?

La Cina, con circa 290 milioni di fumatori attuali secondo stime internazionali.

L’Italia è tra i Paesi che fumano di più?

No, non è tra i primissimi posti, ma resta sopra la media OCSE per fumatori quotidiani.

Nel mondo il fumo sta diminuendo?

In molti Paesi sì, soprattutto nell’area OCSE, dove negli ultimi anni si è osservata una diminuzione media significativa.

Gli uomini fumano più delle donne?

Sì, nella maggior parte dei Paesi i tassi di fumo quotidiano sono più alti tra gli uomini.

L’Europa è un’area molto colpita dal tabacco?

Sì, la Regione Europea dell’OMS ha una delle più alte prevalenze di consumo di tabacco tra gli adulti.