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Cannabis Light: la Nuova Marijuana Legale in Italia

Cannabis Light

La Marijuana legale è approdata in Italia. Finalmente, diranno molti, mentre altri accoglieranno la notizia con scetticismo e stupore. Ma c’è un dettaglio non trascurabile: il prodotto da poco venduto e distribuito legalmente nel nostro Paese non è esattamente la foglia verde che tutti conosciamo, simbolo entrato ormai nella cultura popolare, che generazioni ribelli di giovani (e meno giovani) hanno esibito come segno di una trasgressione che preme per essere accettata e approvata dalla società. Eppure, il fenomeno che dalla Svizzera è giunto anche qui da noi ha senza dubbio in sé qualcosa di, socialmente parlando, stupefacente.

Di cosa si tratta

È chiamata comunemente “Cannabis light“, canapa leggera, la Marijuana che dallo scorso maggio ha iniziato ad essere commercializzata regolarmente in Italia da due diverse aziende e distribuita su tutto il territorio nazionale. A differenza della proverbiale “erba“, con grande delusione di chi sperava nella legalizzazione della vera Cannabis, questa varietà non provoca effetti psicotropi percepibili. Il valore di THC (Delta-9 tetraidrocannabinolo, la sostanza psicoattiva della Marijuana) presente nel prodotto è infatti inferiore al limite massimo consentito dalla legge italiana (0,6%), mentre vi è invece un modesto contenuto di CBD, un altro e meno controverso principio attivo della canapa, che ha effetti tranquillanti, rilassanti, antinfiammatori e antiossidanti.

L’origine del fenomeno della Cannabis Light

La commercializzazione della Cannabis light ha avuto inizio in Svizzera nel 2016, dopo che un’azienda di prodotti biologici ha ottenuto il permesso di vendere e distribuire infiorescenze di canapa a basso contenuto di THC. Da qui è esploso un vero e proprio fenomeno istantaneo di mercato, con la conseguenza che migliaia aziende agricole hanno richiesto l’autorizzazione di produrre l’ormai richiestissima varietà di canapa. La moda ha suscitato però anche polemiche da parte delle istituzioni scolastiche elvetiche e vere e proprie proteste da parte della polizia, a causa della difficoltà di distinguere la Cannabis light da quella tradizionale senza ricorrere a costose analisi chimiche.

L’utilizzo del prodotto

Anche se questo tipo di marijuana non provoca alcuno sballo in chi la assume, può comunque essere utile per contrastare i sintomi di mal di testa, dolori mestruali e malattie degenerative. Le aziende produttrici ci tengono però a precisare che non si tratta di un medicinale, né di un prodotto da combustione o alimentare, e che ne è vietato l’acquisto ai minorenni. È stata definita un’alternativa alle comuni tisane o al tabacco, un innocuo antidolorifico, un prodotto di cosmetica naturale da impiegare anche come ingrediente nella preparazione di cibi e infusi. La sostanziale assenza di proprietà psicotrope fa sì che la sostanza non sia neppure rilevata dai test tossicologici, e che la capacità di guidare di chi ne fa uso non sia in alcun modo compromessa.

Il boom italiano

Dopo la prima presentazione del prodotto, avvenuta a maggio alla Fiera di Bologna, l’interesse per la Marijuana legale si è subito diffuso tra appassionati e curiosi, crescendo rapidamente nell’intera penisola. Oltre a essere venduta online, la Cannabis Light si trova per il momento solo in punti vendita specializzati in prodotti legati al mondo della Cannabis.
La novità non potrà servire tuttavia a contrastare il mercato nero, visto il divario esistente tra la varietà legale della canapa e la più nota sostanza psicoattiva. Ma se è vero che chi ne fa uso non vedrà mai alterata la propria percezione della realtà, i suoi produttori e venditori si augurano almeno che a modificarsi possa essere la realtà italiana in merito alla questione, grazie alla diffusione di un’idea diversa della Cannabis e delle sue proprietà.

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