Cruelty Free: Quando il Tabacco non è Nocivo Solo all’uomo

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Cruelty Free: le aziende di tabacco che non sperimentano su animali

Che il tabacco faccia male lo sanno tutti, ma che sia nocivo anche direttamente e non solo passivamente per gli animali sono in pochi a saperlo. Purtroppo la maggior parte delle aziende produttrici di tabacco testa i propri prodotti sugli animali. Sono poche quelle cruelty free.

Prima di immetterli sul mercato anche le case di tabacco testano i propri prodotti su animali, in genere conigli, scimmie e cani. Collegati a macchinari che pompano fumo per un determinato numero di ore, i poveretti sono costretti ad aspirare ingenti quantità di sostanze nocive.

Ovviamente lo scopo è quello di verificare i livelli di nocività e di irritazione del fumo e la percentuale di contrazione di tumori. Difficile rintracciare marche che non praticando questa crudeltà.

Pueblo e Yesmoke Cruelty free

Le uniche due marche “cruelty free” secondo quanto reperibile sul web sono Pueblo e Yesmoke, accompagnata fino a qualche anno fa dal Natural American Spirit. Purtroppo però la Santa Fe Natural Tobacco Company (produttrice dell’American Spirit) è stata assorbita dalla R.J. Reynold che a quanto pare pratica questo tipo di sperimentazione.

Per risparmiare la vita di centinaia di animali, oltre che la nostra e di chi ci circonda, basterebbe rinunciare al vizio del fumo. Sembra facile a dirsi ma chiunque con il giusto metodo può riuscirci. Per maggiori informazioni sugli esperimenti condotti sugli animali puoi visitare il sito PETA.


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