Il tabacco in cialde: Ploom

Ploom

A partire da novembre 2013, nelle tabaccherie italiane compare il Ploom: un dispositivo digitale e dalla tecnologia innovativa, pensato ad hoc per gli amanti del tabacco.

Questo congegno differisce dalla sigaretta tradizionale perché, al suo interno, non avviene nessun tipo di combustione e, sebbene il suo aspetto sia più simile a quello della sigaretta elettronica, non ha niente a che vedere neppure con quest’ultima, poiché non contiene alcuna miscela liquida da vaporizzare.

Il segreto del ploom sta nelle Vapods, mini capsule in alluminio che racchiudono unicamente tabacco compresso; queste cialde, riscaldate fino ad una temperatura adeguata, attivano per conduzione quel processo di vaporizzazione che permette di gustarne il sapore. Il contenuto delle cialde Vapods è costituito da tabacco essiccato disponibile in una molteplicità di aromi, inoltre, il Ploom è un dispositivo tascabile che funziona grazie ad una batteria e si ricarica mediante cavo USB.

Dopo l’Austria, l’Italia è il secondo paese d’Europa a lanciare il prodotto per iniziativa dell’azienda multinazionale JTIJapan Tobacco International – proprietaria anche di Camel e Winston che, inizialmente, ne dispone la vendita in circa 600 tabaccherie tra Roma e Milano.

Il brevetto, invece, sembra appartenere a due studenti dell’Università Stanford di San Francisco in California – l’uno fumatore e l’altro non fumatore – che, nel 2004, riflettono in merito alle loro divergenze sul tema “sigarette“.
In una piccola stanza dipinta di arancione, sostenuti dall’università, James e Adam decidono di lavorare per creare un’alternativa comune a chi ama e a che odia il fumo, realizzando un modo del tutto nuovo per degustare il tabacco, il Ploom.

In attesa di provarlo chiedo a voi di esprimere un vostro giudizio qualora abbiate già provate questo nuovo marchingegno. C’è chi sostiene che il gusto di tabacco si avverte decisamente poco e che non regalano un piena soddisfazione. E’ davvero così?


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