Mac Baren Senza Nome: cosa c’è dentro?

Chi segue questo blog sa bene che considero i tabacchi Mac Baren Senza Nome al vertice della mia personale piramide di preferenze, quasi al punto che ho sviluppato una sorta di venerazione per essi, in particolare per il Nero.

Mi piacciono così tanto che per poco non allestivo un piccolo santuario in casa. Poi ho pensato che sarebbe stato esagerato. Ad ogni modo non sono il solo ad amare questi fantastici tabacchi, molti di voi nutrono la mia stessa passione perciò oggi voglio parlare delle miscele che compongono i tre Senza Nome e magari sfasare qualche leggenda metropolitana.

Partiamo dalla miscele più articolata, quella del Bianco. Il più leggero dei tre è composto da una combinazione di Virginia, di Burley e di Orient. Tre pregiati tabacchi che generano un mix leggero e gustoso. Per esaltare il carattere di questo Bianco sono solito lasciarlo seccare un po’ così da fargli acquistare quel tocco di forza che lo rende perfetto per esser fumato ad inizio giornata, quando la bocca non è ancora abituata al sapore del tabacco e l’armonia del Bianco calza a pennello in questa situazione, facendo carburare le papille gustative e preparando i polmoni ad accogliere qualcosa di più sostanzioso.

La seconda miscela compone il mio tabacco preferito, il caro Nero, con la sua percentuale di Virginia e Burley affumicato, la sua forza indiscussa che si fa sentire sia in bocca che nei polmoni e la sua bontà che apre le danze alle papille gustative. Il tabacco ideale per le serate gelide d’inverno, dove fuori piove a dirotto e si gusta perfettamente davanti un bel camino acceso, accompagnato da un bicchiere del nostro rum preferito oppure adeguato al dopo pasto, perfetto per esempio per una cena a base di carne e vivo. Inutile dire che va consumato con parsimonia e non fumato quotidianamente come gli altri due fratelli. Va trattato come una gran riserva.

Infine il Verde composto esclusivamente da una miscela di diversi Virginia proveniente dall’USA e dal Brasile che generano un tabacco invitante e da tutti i giorni. Al pomeriggio dopo pranzo, questo Mac Baren si dimostra perfetto per bruciare i grassi del pasto, regalandoci un sapore leggero ma articolato. Anche qui consiglio di lasciarlo seccare un po’ prima di gustarlo in modo che la forza e il carattere si elevino di un gradino e ci regalino tonalità più decise e gustose.


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