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Prodotti a base di CBD: benefici e controindicazioni a confronto

Prodotti a base di CBD

Il CBD (cannabidiolo) si contraddistingue per un elenco considerevole di proprietà benefiche che meritano di sicuro speciale attenzione, visto che gli effetti collaterali e le controindicazioni sono davvero minimali. I dibattiti degli ultimi anni, poi, sono focalizzati anche sulla sua legalizzazione. E in tal senso, si sono scritti fiumi di inchiostro sui giornali e sono state create un’infinità di pagine web. 

Cercando di fare chiarezza su un argomento un po’ spinoso, è bene sottolineare che, da un lato, numerose realtà imprenditoriali hanno finito per riconvertire il loro business, focalizzandosi sulla coltivazione della cannabis legale; dall’altro, molte imprese hanno deciso di dedicarsi alla vendita di cannabis legale. Ad esempio, acquistare erba legale su JustBob, fulgido esempio di successo di questo secondo filone, è oramai un’azione che un target di utenti, di mese in mese sempre più esteso, decide di portare a termine. Non si tratta più di una cerchia ristretta di appassionati o di una nicchia elitaria, ma di consumatori esigenti, mossi dalla volontà di investire in nuove esperienze.

Pertanto, dopo un’introduzione veloce sulla definizione del concetto di cannabidiolo (CBD), ci focalizzeremo sui reali benefici e sulle controindicazioni derivanti da questa sostanza. Come vedremo, a prevalere sono i primi. E di molto.

Cannabidiolo: cos’è?

Per cannabidiolo (CBD), s’intende uno degli 80 e passa principi attivi che caratterizzano la canapa sativa e la sua composizione. Il ruolo del CBD in questa pianta è di primaria importanza, al punto da destare un interesse considerevole da parte dei ricercatori, sempre più interessati a valutarne da vicino le innumerevoli proprietà terapeutiche.

Benefici del CBD

Da diversi anni, le ricerche volte ad analizzare i benefici derivanti da CBD sono state sempre di più: l’intento di numerosi addetti ai lavori verteva nell’individuazione di tutta una serie di importanti proprietà terapeutiche.

Fra queste le più note sono senza ombra di dubbio le proprietà antinfiammatorie, analgesiche, anticonvulsive, antiossidanti, antiemetiche, ansiolitiche e anti-procinetiche.

Molti casi di studio hanno riguardato da vicino i casi di insonnia e di disturbi all’intestino. Denominatore comune di questi studi è che hanno evidenziato che a seguito di un trattamento effettuato a base di CBD, si è registrata un’importante attenuazione dei sintomi e, per logica conseguenza, importanti passi avanti rispetto alla situazione critica iniziale. I risultati, di fatto, sono sempre stati più che confortanti.

Tuttavia, ci sono anche delle controindicazioni. Poche ma ci sono. E, secondo il nostro punto di vista, averne una panoramica chiara è di certo cosa positiva.

CBD: controindicazioni ed effetti collaterali

Soffermarsi sugli effetti collaterali e sulle controindicazioni del CBD risulterebbe forse limitato. Tuttavia, conoscere gli effetti indesiderati è sempre bene. Si parta dall’assunto di fondo che il CBD, anche a fronte di dosi rilevanti, non comporta rischi specifici, in quanto in uno scenario dove la normalità domina incontrastata, l’organismo lo tollera senza particolari intoppi. Eppure, di situazioni, dove risulterebbe meglio essere prudenti, ce ne sono varie.

È risaputo, ad esempio, che il CBD può comportare un abbassamento di pressione sanguigna. Ragion per cui, prima della sua eventuale assunzione, è scelta saggia rivolgersi al proprio medico di fiducia con l’intento dichiarato di avere ulteriori delucidazioni al riguardo.

Analogo discorso, qualora si stesse seguendo una terapia farmacologica. Il cannabidiolo, infatti, è in grado di annullare l’azione di tutta una serie di enzimi, deputati allo smaltimento dei medicinali. In linea di massima, la secchezza delle fauci è un effetto fastidioso che coinvolge solo gli individui maggiormente sensibili.

Tuttavia, come si è già avuto modo di evidenziare, i benefici del CBD sono ampiamente superiori rispetto agli effetti collaterali e alle controindicazioni. Caso a parte che merita un particolare approfondimento è quella sensazione di rilassatezza, fondamentale per affrontare al meglio gli impegni routinari e le sfide giornaliere. Occorre prestare però attenzione che vi sono persone più sensibili rispetto ad altre che possono vedere questa rilassatezza trasformarsi in sonnolenza. Il cannabidiolo, notoriamente, aiuta a dormire meglio. Motivo per cui, non è mai il caso di mettersi alla guida, soprattutto nel cuore della notte.

Detto che il CBD non è responsabile di dipendenze e che non comporta assuefazione, la sua assunzione deve essere coscienziosa, tenendo sempre conto delle condizioni personali.

Contro lo stress ci sono l’olio di CBD e tante varietà di erba legale

In una società contraddistinta da ritmi più rapidi e da carichi di lavoro sempre più pesanti, scacciare lo spauracchio dello stress è per molti un’impresa difficile da vincere. Per uscirne indenni, contare su un alleato come l’olio di CBD può rivelarsi una saggia decisione. Articoli come questi così come l’erba legale vanno per la maggiore tra chi ha una vita professionale densa di appuntamenti di lavoro (meeting, riunioni, incontri con i fornitori) e personali (palestra, studio, corsi, passatempi, aperitivi, uscite con gli amici o con il partner). In molti decidono di non rinunciare a nulla e, perfettamente consapevoli di essere stressati, cercano nell’olio di CBD una soluzione efficiente per stare alla larga dallo stress.

Se ciò risulta possibile, gran parte del merito spetta di diritto all’interazione fra il CBD e il sistema endocannabinoide dell’uomo. Quest’ultimo, infatti, ha lo scopo di tenere in perfetto equilibrio vari sistemi presenti nell’organismo: quello nervoso, sia centrale sia periferico, e i suoi ricettori sono fondamentali per garantire il rilassamento muscolare e la calma dei nervi.

L’azione regolatrice del battito cardiaco è un altro punto a favore del cannabidiolo che, di fatto, ha il merito anche di abbassare la pressione arteriosa. Ecco perché lo si consiglia a chi è ansioso, a chi è stressato e a chi è costantemente agitato.

Per la distensione muscolare e per quella dei nervi è sufficiente procedere all’applicazione di qualche sua goccia a mo’ di semplice pomata. L’azione benefica sortirà l’effetto sperato quanto prima. Il tutto, a differenza del THC, senza alterare il comportamento e la percezione di coloro che assumono il CBD tramite i prodotti che lo contengono.

Conclusioni

Tirando le somme, il cannabidiolo è in grado di trattare al meglio i vuoti di memoria, la schizofrenia, l’epilessia, gli stati di depressione profonda, l’ansia, le infiammazioni alle ossa (artriti e reumatismi) e quelle della cute (acne e psoriasi), i disturbi all’intestino. Siccome non produce alcun tipo di effetto psicotropo, il CBD, a differenza del THC, risulta legale in quasi tutti i Paesi al mondo.

Acquistare il CBD è semplicissimo, specie da quando l’e-commerce è diventato di massa. A tal proposito, esistono numerosi portali che commercializzano questi prodotti in maniera completamente legale.

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