Ritorno alle sigarette confezionate? No, grazie.

 

Sigarette confezionate e tabacco

Chi segue da un po’ questo blog sa bene che qui ci reputiamo estimatori del lento fumo, lontani dalla povera e ignorante sigaretta già confezionata, decisamente sterile e asciutta. Qui del rollare ne facciamo un rito, quasi un’arte, ed ogni boccata di fumo assume le caratteristiche di un gesto liberatorio dal sapore più rotondo e impegnativo.

Nonostante ciò, per vari motivi sono tornato per un breve periodo a fumare sigarette confezionate e l’esperienza è risultata decisamente piatta e monotona, proficua solo perché ho potuto confermare i pro e i contro che a mio avviso scaturiscono dalla differenza tra il tabacco sfuso e le sigarette già pronte.

Il primo e forse l’unico punto favorevole delle sigarette in pacchetto è l’immediatezza con cui è possibile fumare anche nelle condizioni più “critiche”, ovvero in tutte quelle situazioni in cui non è agevole prendere cartine, filtri, tabacco e rollare la nostra opera d’arte.
Al problema dell’immediatezza si potrebbe facilmente sopperire preparandosi a casa una bella quantità di sigarette da portarsi dietro oppure riempiendo i tubi, ma in questo modo a mio avviso si annulla il bello del rollare e si perde quel gusto particolare che ne deriva fumando una sigaretta appena preparata con le proprie mani. E’ un po’ come gustare subito una lauta cena e conservarne una parte per il giorno dopo: la sostanza è la stessa ma tutto il contorno è ben diverso.

A livello economico ormai non ci sono molti benefici a causa dei recenti aumenti dei prezzi del tabacco, ma il vero guadagno consiste nel fatto che con il trinciato sfuso si assume una minor quantità di tabacco e quindi dura di più rispetto un pacchetto di sigarette. Quelle rollate a mano sono più piccole e più corte rispetto le sigarette confezionate, ma nonostante durino di meno in termini di tempo, regalano maggior soddisfazione e appagano incredibilmente la voglia di nicotina (il discorso è relativo comunque alle diverse marche) a mio avviso in maniera decisamente più efficace rispetto le sigarette in pacchetto.

In questo periodo mi sono reso conto di esser tornato a fumare per pura dipendenza, abolendo completamente il senso del gusto e facendo largo alla sola esigenza di nicotina. Il sapore delle sigarette era giorno dopo giorno più anonimo e più spento, anche variando marca non sentivo differenze degne di nota. Dopo aver accesso la prima sigaretta rollata, a distanza di circa 3 settimane, è stato come rientrare in un mondo fatto di sensazioni, sapori e profumi accesi e colorati, in netto contrasto con il grigio e l’opaco delle confezionate.

In conclusione penso che fumare sia un brutto vizio e smettere sarebbe la cosa ideale, risparmiando grossolanamente sia in salute che in finanze. Ma chi come me non riesce a rinunciare a quel sapore quotidiano, a quella scarica di libertà che ti circola nel corpo, a quello sfogo effimero dallo stress giornaliero, dovrebbe fumare con moderazione e ricordare che deve essere un piacere e abusarne porta solo grandi svantaggi. In ogni caso credo sia molto meglio fumare un prodotto che offre la possibilità di alterarne il gusto e che porti con se la voglia di sperimentare giorno dopo giorno nuovi abbinamenti e nuovi sapori, ricercando il mix più adatto alle proprie esigenze.

Come al solito, aspetto le vostre considerazioni a riguardo, anche se siete accaniti fumatori di sigarette confezionate :D


I Migliori Prodotti a base di CBD