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Come si sono evolute le sigarette elettroniche?

sigarette elettroniche

Inizialmente nate come sorta di rimedio farmaceutico per i fumatori, le sigarette elettroniche sono state protagoniste di una costante evoluzione che, oggi, continua nel proseguire senza alcuna problematica ed interruzione. Ecco come si sono evolute queste particolari sigarette.

La prima versione delle sigarette elettroniche

La prima versione della sigaretta elettronica, rispetto a quelle attuali, era abbastanza semplice: si trattava di un dispositivo di media lunghezza caratterizzato da una batteria, da un filtro aromatizzato e da un beccuccio, realizzato con forma di filtro delle sigarette classiche, che permetteva l’aspirazione dell’aroma stesso.
Non esistevano atomizzatori e serbatoi veri e propri, ne tanto meno i liquidi che oggi risultano essere presenti nei negozi specializzati nella vendita di questi articoli.
Al contrario, invece, per poter cambiare aroma si dovevano acquistare i filtri che, generalmente, avevano una durata di una settimana se la sigaretta elettronica veniva fumata quotidianamente come se si trattasse di una sigaretta classica.
La batteria necessitava però di una ricarica maggiormente costante: l’autonomia della stessa era infatti ridotta e comportava l’essere sempre dotati di batteria portatile, oppure di quella di ricambio, che permettesse l’utilizzo della sigaretta elettronica stessa.
Un modello basilare che ha riscosso comunque un discreto successo, fino alle sigarette elettroniche nuove, quelle che oggi rappresentano la soluzione alternativa ai modelli ancor più tecnologici di questi dispositivi.

La seconda era delle sigarette elettroniche

Proprio il settore della tecnologia ha fatto in modo che, la sigaretta elettronica, subisse una grande innovazione nei suoi modelli, garantendo quindi un livello di professionalità migliore.
Questi nuovi modelli, generalmente di dimensioni maggiormente elevate rispetto i primi, sono composti da diverse parti: l’atomizzatore rappresenta una novità vera e propria, il quale permette di poter evaporare il liquido scaldandolo in maniera rapida e costante, garantendo la possibilità di poter avere la sigaretta sempre pronta ad essere fumata.
I serbatoi prendono il posto delle cartucce in questi nuovi modelli: tale parte rappresenta un primo vantaggio per i fumatori di queste sigarette, visto che non è necessario acquistare cartucce ogni settimana dato che basta compra il liquido e caricare la sigaretta stessa, lasciando quindi spazio ad un livello di semplicità maggiormente elevato.
Ma anche la batteria ha subito una grossa innovazione, passando dall’essere poco duratura ad avere l’autonomia di circa dieci o dodici ore, a seconda del modello, di fumata costante.
Ma anche questi modelli si sono presentato con qualche difetto: se le cartucce dovevano essere cambiate costantemente, esse non perdevano liquido, al contrario di un serbatoio delle nuove sigarette fin troppo fragile che spesso comportava appunto il cambio di queste particolari parti della sigaretta elettronica di seconda generazione.

I modelli compatti e tecnologici

Visto il grande successo delle nuove sigarette elettroniche, le case produttrici di questi articoli hanno deciso di puntare con tutte le loro forze su questi dispositivi, realizzando due tipi differenti di sigarette elettroniche.
La prima di esse riguarda il modello compatto: si tratta di piccole sigarette che riescono a dare l’illusione di fumare quella classica, visto che forma, dimensioni e peso, ricordano appunto la classica sigaretta che si acquista al tabacchino.
Atomizzatore maggiormente resistente, caricatori di batterie portatili ma serbatoio di piccole dimensioni che richiede una ricarica costante: sono queste le caratteristiche delle nuove sigarette elettroniche compatte che, per un periodo, hanno monopolizzato il mercato di questo settore, lasciando in disparte la seconda generazione delle e-cigarettes.
Oggi, oltre questo modello, si parla di quelli con Big Battery, ovvero particolari batterie facili da ricaricare e dotate di autonomia superiore rispetto alla classica sigaretta elettronica.
Inoltre bisogna anche parlare del fatto che, questi modelli, hanno una particolare valvola che permette di aumentare il voltaggio e quindi l’intensità del fumo che si andrà ad aspirare.
L’ultimo step è rappresentato dalle sigarette elettroniche tecnologiche al massimo, dotate di serbatoio di grande dimensioni e display LCD che permette di tenere sotto controllo il livello di carica della batteria ed anche quello del liquido nel serbatoio.

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