Sigaretta elettronica: ma sai cosa fumi?

La sigaretta elettronica

Sempre più acceso il dibattito sulla famigerata sigaretta elettronica. Fanno bene, fanno male, fanno crescere le ali? Non si sa. Ma una cosa è certa: gli italiani stanno impazzendo per loro.

In tutte le città italiane sono spuntati negozietti di e-cig come funghi, dal giorno alla notte. Molti hanno avuto vita brevissima, altri sembrano restare in piedi più degli altri, ma gli italiani spesso prendono d’assalto questi negozietti acquistando la loro nuova e fiammante sigaretta elettronica. Poco tempo dopo, molti ritornano alla sigaretta tradizionale, molti smettono di fumare, molti fumano entrambe. Ma questa è un’altra storia.

Oggi voglio mettere in risalto un aspetto che forse passa troppo inosservato. Non è mio interesse dissuadervi dall’acquistare la sigaretta elettronica, come non è mio interesse incentivare la vendita di sigarette tradizionali. Voglio solo esporre un fatto che molti ignorano: le sigarette elettroniche, ancora oggi, non hanno una regolamentazione.

Torino, 26 Aprile 2013. Benzene nelle ricariche delle sigarette elettroniche. Scoperta fatta dagli specialisti dell’Università di Torino. Anche in quelle con la dicitura “nicotina zero”.  Chi ha comprato quelle ricariche starà fumando una normale sigaretta adesso, pensando invece di farsi meno male o di non assumere affatto nicotina “svapando” dalla sua sigaretta elettronica.

Non sto gettando fango su questo prodotto, ma riflettete sul fatto che per aprire un chioschetto di limonata per strada servono decine di autorizzazioni e permessi igenico-sanitari, mentre per aprire un negozietto di sigarette elettroniche non serve altro che un locale. E dentro le ricariche può esserci benzene come qualsiasi altra sostanza nociva. E voi non lo sapete. Certo, con le sigarette tradizionali fumiamo una valanga di sostanze nocive, ma perlomeno ci dicono che fanno male e che tipo di sostanze ci sono dentro. Ma continuiamo a fumarle lo stesso. Però possiamo dire lo stesso delle sigarette elettroniche?

Non datemi del “venduto” che lavora per lo Stato o per una multinazionale. Sappiate che a breve probabilmente verranno tassate anche le sigarette elettroniche e le multinazionali stanno già preparando delle novità per adeguarsi al fenomeno. Voglio solo mettervi la pulce nell’orecchio e farvi riflettere su una questione che non è proprio chiarissima come vogliono mostrare le decine pubblicità.

Per ulteriori informazioni potete visitare le seguenti fonti: TG1, ansa.it, gaianews, agi.it oppure fare una ricerca su Google.

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