Diana

Uscito da poco in commercio ho subito deciso di provare questo Diana, ma stilare una recensione ha richiesto più tempo del previsto. La confezione si presenta di un bel blu con il logo impresso nella parte orizzontale, l’adesivo per attaccare le cartine all’interno e la consueta linguetta sul retro.

Aprendo la busta ci si trova davanti un trinciato dal taglio medio-fine, con qualche imperfezione, secco e dal colore tendente al nocciola. Emana un profumo delicato ma privo di note particolari, ricorda la maggior parte dei tabacchi dozzinali.

Fumandolo si rimane perplessi. Ha una forza quasi impercettibile ma avvolge la bocca in maniera decisamente pastosa, secca il palato ed è difficile ravvisare note interessanti durante tutta la fumata. Pizzica solo leggermente in gola ma stomaca facilmente. Non soddisfa al cento per cento, è un po’ come fumare una sigaretta a metà. A fine fumata lascia un retrogusto sciatto e amarognolo.

In conclusione è un tabacco mediocre che difficilmente può entrare nel cuore dei fumatori. Anche i fumatori leggeri difficilmente lo apprezzeranno per via del suo gusto piatto e privo di qualsiasi caratteristica interessante. Insieme al Winston è uno dei peggior tabacchi che ho provato di recente. Non consigliato.

A voi invece com’è sembrato questo Diana?

  • Qualità
  • Sapore
  • Robustezza
  • Uso quotidiano
  • Consigliato
1.8
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