Flandria Virginia

flandria

A cura di Rossella Crispini

Difficile, se non impossibile, per un handroller entrare in tabaccheria e non dare un’occhiata agli scaffali per vedere se per caso c’è qualche tabacco nuovo. Difficile, se non impossibile, resistere alla tentazione di provare la novità. Ed è stato così che mi sono trovata tra le mani le buste del Flandria Virginia e del Flandria Virginia English Style. Buste davvero invitanti per i loro colori brillanti: giallo limone per la versione Virginia e verde acceso per la versione English Style, entrambe con il logo Flandria in un caldo rosso aranciato (ammetto che le mie fotografie, molto poco professionali, non rendono giustizia ai colori). Le buste sono in plastica più o meno rigida, con la solita chiusura, ormai quasi inevitabile la linguetta adesiva (ma possibile che la quasi totalità dei produttori non si renda conto che queste linguette nel giro di poche ore diventano inutilizzabili?).

All’apertura delle buste, sono iniziate le mie prime perplessità: il solito profumo di tabacco Virginia trattato, anche se non ho percepito alcunché di “innaturale” o di chimico; nella versione English Style ho avvertito una nota di frutta secca, mentre nella versione Virginia ho avvertito un profumo più piatto e anonimo.

Entrambi i tabacchi sono semi-umidi, di colore biondo scuro, con pochissime imperfezioni; basta sfilacciarli pochissimo e sono molto facili da rollare.

E veniamo alle impressioni sulla fumata. Della versione Virginia, in tutta sincerità, nonostante abbia tentato e ritentato, non so dire altro se non che inesorabilmente fin dalla prima boccata mi “blocca” le papille gustative, mi impasta la bocca e me la rende amara…sensazione che persiste (purtroppo) per un bel po’ anche a fine fumata. La versione English Style l’ho trovata, invece, più “rispettosa” nei confronti delle papille gustative, il che mi ha reso possibile percepirlo: fin da subito ha un impatto più dolce, anche in termini di sapore e retrogusto, durante e a fine fumata. Per il resto, comunque, è una fumata che ho trovato “senza emozioni”.
Quanto a forza, entrambi una certa “grattatina” in gola la danno e li definirei tabacchi medio forti.

Le mie conclusioni su questi tabacchi, a questo punto, penso siano evidenti: se proprio ho voglia di fumare male, in tabaccheria ho già più che in abbondanza l’imbarazzo della scelta, soprattutto per quanto riguarda la versione Virginia.

Mi rendo conto di essere stata molto poco benevola nei confronti dei Flandria; ma, visto che nel mondo dell’handrolling l’unica legge assolutamente valida per tutti è quella della soggettività e del gusto personale, spero che nessuno di voi prenda la mia esperienza con questi tabacchi come un invito a tenervene alla larga. Anzi, sono più che curiosa di leggere le vostre “impressioni di fumata” sui Flandria.

P.S.: chiedo scusa a Paolo per le foto ma giuro che ho fatto del mio meglio!!!


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